Capire il linguaggio del corpo: da dove cominciare

Capire il linguaggio del corpo è una delle principali armi per dar vita a una comunicazione efficace e costruttiva. Vi siete mai chiesti perchè coppie che si amano da anni litigano pesantemente per cose di poco conto? Perchè i rapporti tra amici e parenti spesso saltano in aria per incoprensioni? Perchè noi non riusciamo a convincere qualcuno della nostra idea, se pur oggettivamente migliore? Per un motivo: Noi non vogliamo assumerci la responsabilità di come comunichiamo e di cosa arriva al nostro interlocutore.

Capire il linguaggio del corpo per comunicare meglio

capire il linguaggio del corpoQuante volte raccontando a qualcuno l’ultimo litigio avete detto: “Io ho espresso le cose come stanno quello che lei ha capito, è un problema suo’’ Assolutamente NO, il messaggio che arriva alla persona che hai davanti è la tua prima responsabilità.  E se per vendere o persuadere sul lavoro magari c’è bisogno di leggere e perfezionarsi, nei rapporti interpersonali, talvolta, può bastare anche una sola domanda: “Cosa hai capito di quello che ho detto?” “Cosa ti ho trasmesso mentre ti dicevo quelle parole parole”.

Esercizio per migliorare la propria comunicazione non verbale

E sappiate che non è solo quello che dite, ma è come lo dite: il vostro corpo comunica in continuazione e manda dei messaggi che non sono sempre univoci. Imparate a prendere coscienza della vostra posizione, della vostra postura della vostra gestualità. Al di là di quello che vi spiegherò nei prossimi video sul linguaggio del corpo, mentre parlate chiedetevi: “Come ho le braccia? Conserte? Lungo i fianchi? Dietro la schiena in tasca?” “Le mie sopracciglia sono accigliate o rilassate’’ “Il mio busto è verso la persona con cui parlo? E le mie gambe cosa stanno facendo?”

E poi chiedetevi: “Io cosa penserei se il mio interlocutore avesse il mio stesso tono e la mia postura mentre mi parla? Posso dare per scontato che trasmetto la stessa cosa che arriverebbe a me?’’

Ecco un semplice esempio: se dovessimo spiegare un equazione di matematica, sarà tutto diverso nel nostro modo di spiegare avendo di fronte un bambino delle elementari, un ragazzo del liceo scientifico, un amica dell’università di ingegneria o un cugino che studia filosofia; la diversità non solo è nelle parole utilizzate, ma nei toni, nelle presupposizioni e ovviamente anche nel nostro modo di porci.




Interpretare e capire il linguaggio del corpo

Imparate a farvi spesso queste domande finchè non diventerà istintivo porvele.

Questo vi aiuterà a prendere realmente coscienza di tutto il vostro modo di comunicare, da quello che diciamo fino ai messaggi che il nostro corpo manda mentre parliamo con qualcuno. Questo interrogarci rappresenta il 1° esercizio da padroneggiare per cominciare ad imparare ad agire su noi stessi e migliorare la nostra comunicazione. Unitamente a capire il linguaggio del corpo sarà fondamentale capire cos’è il linguaggio e come usarlo a nostro favore, a questo proposito vi consiglio: “pnl: cos’è e come si usa”

Non solo, il secondo step sarà quello di imparare a formulare le stesse domande sull’altro, sulla sua gestualità, sul suo tono e su tutto il suo corpo, così facendo impariamo a non subire passivamente i messaggi che il suo corpo ci manda ma ad interrograrci costantemente e attivamente su quello che ci dice, non solo con le parole, ma anche con il suo corpo.

La regola che si affianca a questo esercizio è MAI, e sottolineo mai, saltare a conclusioni affrettate e dare inevitabilmente una definizione univoca della comunicazione del nostro interlocutore. Questo primo esercizio è solo una costante interrogazione finalizzata alla presa di coscienza di ciò che normalmente facciamo e subbiamo passivamente. L’interpretazione sarà argomento successivo. Eviteremo i malintesi e impareremo a vedere oltre le semplici parole. Questo è il primo passo per avere controllo sul linguaggio verbale (quello che diciamo), paraverbale (il modo in cui lo diciamo) e non verbale (cosà fà il nostro corpo mentre lo diciamo) e ci aiuterà, non solo nell’essere migliori nel trasmettere quello che abbiamo da dire, ma anche ad interpretare meglio i bisogni e le idee della persona che abbiamo di fronte.

Ecco un video che spiega tutto:

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